
ULTIMI AGGIORNAMENTI
IL VIADOTTO DELLA A29
IN CORRISPONDENZA
DELLO SVINCOLO PER ALCAMO
(e la piccola discarica dentro il pilone)
Come sa bene chiunque si interessa di costruzioni in cemento armato, questo materiale è costituito da un’intima connessione fra calcestruzzo di buona qualità e ferro e i due materiali devono costituire un tutto unico.
Se il ferro si stacca dal calcestruzzo, diventa praticamente inutile e l’insieme non può dare alcuna garanzia di solidità e di resistenza alle sollecitazioni alle quali sono sottoposti i piloni del viadotto.
Se ci si collega a
http://www.youreporter.it/video_I_piloni_della_A_29_a_Linea_notte_TG3_1
si trova un servizio sulle condizioni della struttura, effettuato dal TG3 su indicazione del nostro giornalista Salvatore Tartamella.
L’ANAS, in tempi recenti e dopo il suddetto servizio, è intervenuta a murare i ferri scoperti dei piloni, limitandosi a interventi sulla parte bassa dei piloni medesimi, in modo da non utilizzare costosi ponteggi per accedere alle parti più alte che sono rimaste nelle stesse precarie condizioni di deterioramento.
L’intervento, almeno fino ad oggi, è stato effettuato soltanto sulle parti oggetto dell’inchiesta televisiva e non su tutta la struttura del viadotto.
Tutto il resto della struttura, almeno fino ad oggi, è stato lasciato nello stato di cattiva manutenzione in cui si trova ormai da molto tempo.
Tutte le foto sottostanti sono state scattate in data odierna.
In particolare:
Nelle foto 1 e 7 si ha una veduta d'insieme
Nella foto 2 (foto ripresa dopo l'intervento di manutenzione dell'ANAS) si vede un esempio di deterioramento di un pilone da cui fuoriesce una parte dell’armatura di ferro.
La foto 3 /attuale) mostra un esempio di pilone fortemente deteriorato nella parte sommitale in corrispondenza dell’appoggio della trave di bordo. Nella foto si vede una profonda fessurazione del calcestruzzo del pilone in corrispondenza dello spigolo immediatamente sotto l’appoggio della trave esterna del ponte.
Un cedimento possibile della parte sommitale del pilone, data la vastità della fessurazione e la scopertura delle armature, se non si interviene con adeguata manutenzione, potrebbe portare, nel tempo, al cedimento dell’appoggio della trave del ponte con conseguente crollo della stessa e degli eventuali veicoli in quel momento in transito.
L’ammaloramento dei piloni non è limitato alle sole zone fotografate ma è diffuso in modo più o meno consistente su tutti i piloni del viadotto.
Nelle foto 4, 5, 6 (attuali) si vede chiaramente come il vano di accesso del pilone sia stato aperto e come l’interno del pilone sia stato trasformato in discarica di materiale di vario tipo.
Da prove sclerometriche eseguite in varie parti dei piloni, risulta invece che la resistenza a rottura del calcestruzzo è attorno ai 300 kg/cmq.
Questi valori sono accettabili in una struttura in cemento armato effettuata almeno 30 anni addietro.
Le misurazioni sclerometriche danno dei valori sufficientemente attendibili, specie se sono ripetute in punti diversi della struttura.
Pertanto, sotto questo punti di vista, la struttura è idonea.
Ha solo bisogno di una buona manutenzione, che, ad oggi, è carente in modo palese.
Sarebbe opportuno ed urgente un intervento di manutenzione straordinaria su tutta la struttura per evitare danni dal costo economico sicuramente di molto superiore a quello della manutenzione.



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