
PERCORSO CICLO-PEDONALE AD ALCAMO MARINA:
A VOLTE RITORNA
Su IL SEGESTANO di Marzo 2011, in un articolo dal titolo “Alcamo Marina. Pronti per la sistemazione dell'incrocio di contrada Canalotto”, fra l'altro si legge:
“Per quanto riguarda il mare c'è un progetto di massima per collegare, con una passerella di legno di 3 metri e mezzo, Castellammare del Golfo con Alcamo Marina. Il costo previsto è di 5 milioni di Euro per interessare tutta la spiaggia dei due centri....”
Questa idea era stata già avanzata dall'Amministrazione Comunale di Alcamo e riportata su IL SEGESTANO nel settembre del 2008.
Come ho già scritto sul mio blog www.vitopipitone.blogspot.com in data 22 gennaio 2009 e come potrete leggere se ne avrete voglia e se vorrete avere maggiori dettagli, l'idea di creare un viale pedonale sulla spiaggia è assolutamente lodevole, ma il realizzarlo in legno è una follia per il costo proibitivo dell'operae per il fatto che tutta la struttura sarebbe oggetto di saccheggio e di distruzione nel periodo invernale quando il litorale e deserto e quindi occorrerebbe ogni anno ripristinare la struttura con costi elevatissimi.
Già nel gennaio del 2009, dopo un incontro col dirigente responsabile del Settore Tutela e Ambiente della Soprintendenza BBCCAA di Trapani allo scopo di verificare la possibilità di realizzare il viale sulla spiaggia con materiali diversi dal legno, ho segnalato al Sindaco di Alcamo che la stessa struttura poteva essere eseguita in terra naturale stabilizzata e con procedimenti dei quali la Soprintendenza è a conoscenza e che approva e col vantaggio rispetto all'uso del legno, che la struttura in terra stabilizzata non è asportabile, non si può dare alle fiamme, ha bisogno di una modestissima manutenzione ed ha un costo all'incirca del 10% rispetto ad una struttura in legno.
Sentire riproporre questo viale in legno, con tutti gli inconvenienti di cui sopra e con un costo di circa 10 volte superiore mi sembra, a voler essere molto buoni, AVVENTATO.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.
Vito Pipitone

c'è gente che dice che i lavori pubblici servano più che alla collettività alle tasche dei politici... chi sa se è vero...
RispondiEliminacaro vito ,c'è un detto politichese(cioè della malapoltica) che dice, "più costi eguale più guadagni per chi progetta , per chi costruisce,per collaudatori...ecc......anche più voti, più dai ,più ottieni " - insomma tutto è proporzionale , tanto chi paga non è chi decide come fare l'opera , paghiamo sempre noi - l'italia e alcamo affondano in un mare di debiti - intanto non ci sono fondi per le opere necessarie : ospedali fatiscenti, gallerie ferroviarie da 3 mondo ,viadotti che crollano, grandi svincoli necessari per il traffico che non si realizzanio, tutto crolla nel pubblico , non si ripara niente e si inventano sempre nuove opere costosissime , credo che l'argentina, prima del default, fosse amministrata così
RispondiEliminaSalve, l'idea di una pista ciclabile non è male, ma siamo sicuri che sarà un opera che si comincia e non si finisce mai? (VEDI SOTTOPASSO ZONA CASELLO). Sarà un'opera che se finita durerà solo una stagione, in inverno Alcamo Marina è abbandonata solo ai vandali.
RispondiEliminaQuesta frazione (Alcamo Marina) ha bisogno di altro ad esempio parcheggi, fognature, aree verdi, e tanto altro per poterla renderla vivibile prima di parlare di opere di bellezza.
Meditate cittadini i soldi che questi politici amministrano sono i NOSTRI
I commenti del primo anonimo e di Giovanni Di Giovanni esprimono con parole diverse lo stesso concetto che condivido totalmente e che penso sia anche condiviso dalle migliaia di Alcamesi che sono talmente avviliti da non avere la forza di esprimere la loro rabbia e di ribellarsi.
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